Celebrando Mabon, l’Equinozio d’Autunno

La festa celtica di Mabon cade annualmente tra i giorni 21 e 23 settembre, in corrispondenza dell’Equinozio d’Autunno, spostandosi leggermente da un anno all’altro poiché l’Equinozio è un punto astrologico che segue le oscillazioni della Terra sul suo asse. Quest’anno è oggi, 23 settembre, alle 8.22 del mattino, con la Luna crescente appena entrata in Capricorno e il Sole nel segno della Bilancia. L’Equinozio d’Autunno accade quando il Sole attraversa la linea dell’Equatore durante il suo apparente viaggio verso Sud, e noi facciamo esperienza di un giorno e una notte dalla stessa durata. Fino a Mabon, le ore di luce erano più numerose di quelle della notte, ma d’ora in avanti succede il contrario: il buio si allunga sempre più, stringendo il giorno in un abbraccio di nebbia o gelide stelle.

Mabon corrisponde anche con il cuore del tempo di raccolta, è un periodo in cui giorno e notte sono uguali e per il momento la natura è in equilibrio. E’ il tempo per raccogliere ciò che si ha seminato, per ringraziare del raccolto e dell’abbondanza che la Terra ci offre. E’ anche il tempo giusto per portare a termine vecchi progetti e per piantare i semi di nuove imprese, o per un cambio nello stile di vita. Mabon è il tempo in cui si celebra l’equilibrio. Non a caso siamo appena entrati nel segno della Bilancia.

nelboscodelladea_mabon

In queste giornate puoi guardare alle tue spalle, non soltanto l’anno passato, ma anche la tua vita, e puoi pianificare il futuro. L’anno si trova in bilico tra i due opposti e la Natura è in procinto di sprofondare nella sua ciclica morte sognante, ma ancora splende di frutti maturi e foglie dorate. Nel ritmo dell’anno, Mabon rappresenta il momento del riposo e del ringraziamento, della festa dopo il duro lavoro del raccolto. A tiepide giornate autunnali fanno seguito notti fredde, mentre il vecchio Dio Sole ritorna tra le braccia della Dea.

Il passaggio di Mabon è inevitabile, così come la morte del Dio Sole, che lento scivola verso le Terre d’Inverno. Un altro anno volge al termine. Mabon ci ricorda che ogni cosa ha una fine e quando le cose finiscono è il momento adatto per celebrare i nostri successi, accettare ciò che ci è stato concesso, fare il punto della situazione, ringraziare noi stessi e coloro che ci hanno aiutato, prendendo parte all’equilibrio e all’armonia della vita.

Sintonizziamoci con l’energia di Mabon, questo tempo di riflessione e di equilibrio, sentendo questo stesso equilibrio al nostro interno, concedendoci un attimo di riposo. Approfittiamo di questa giornata temporalesca per ritirarci dentro noi stesse, come chiocciole o come scoiattoli nelle loro tane piene di foglie croccanti. Passiamo in rassegna i frutti che stiamo raccogliendo e gettiamo un’occhiata ai semi che stringiamo nella mano, pronte ad affidarli alle cure di Madre Terra, perché il suo tepore sotterraneo li culli attraverso il sogno dell’Inverno, mentre si accumulano le energie per il germogliare di un’altra Primavera. Ascoltiamo la gratitudine espandersi da dietro il nostro sterno in tutto il nostro corpo, come un’onda calda di silenzio.

OM. Shanti. Shanti. Shanti.

nelboscodelladea_mabon

Annunci